Cresce l’interesse per le varietà Sweet dell’Università di Bologna

Continuità di raccolta nell’arco della stagione, frutti di alta qualità, bell’aspetto e tenuta elevata: le ciliegie “made in Unibo” piacciono sempre di più. Essendo varietà di alto pregio ed elevata potenziale redditività è preferibile l’adozione di sistemi di copertura antipioggia o multifunzione. La gamma si allarga con la nuova Sweet Stephany® a maturazione tardiva.


ciliegio

È soprattutto grazie alle elevate “performance” agronomiche registrate in campo che le ciliegie della serie Sweet si sono ritagliate un loro spazio nel panorama varietale nazionale, sia nelle proposte pubbliche ministeriali che nelle liste di orientamento di importanti organizzazioni di produttori, da Nord a Sud (Regione Emilia Romagna, 2016; Palasciano et al., 2015). Nel frattempo, la sperimentazione sulle varietà Sweet è proseguita focalizzandosi sullo studio di parametri produttivi e qualitativi in nuovi sistemi di impianto, con diverse forme di allevamento e densità (Lugli, 2017). Anche l’attività di “breeding” è continuata portando al licenziamento di una nuova varietà autofertile di ciliegio a maturazione tardiva, Sweet Stephany® PA7UNIBO* (Lugli et al., 2015).
Ad appena sei anni dalla loro presentazione ufficiale avvenuta nel corso di Interpoma a Bolzano (Lugli et al., 2013), si va delineando un interessante percorso di promozione e sviluppo commerciale per le nuove varietà di ciliegio Sweet. Grazie all’importante intermediazione messa in atto a livello internazionale dal Knowledge Transfer Office dell’Università di Bologna e alle licenze di moltiplicazione in esclusiva stabilite inizialmente con quattro realtà vivaistiche italiane si sono aggiunti nuovi accordi in diversi Paesi europei (Fig. 1) ed extra-europei (Fig. 2). In ambito Ue si contano undici accordi di licenza (di cui due in fase di finalizzazione) ed un accordo di valutazione e sviluppo (in itinere). In ambito extra-Ue, a parte un contratto di licenza (Turchia) ed uno di valutazione–sviluppo (Sudafrica), entrambi finalizzati, la situazione è in rapida evoluzione con una decina di accordi e trattative in fase di ultimazione (Bertolazzi, 2017).
Di pari passo alle attività di “licensing” sono state intraprese diverse iniziative di Ateneo denominate “Cogli il frutto della ricerca” volte a sondare il parere del pubblico e definirne il grado di apprezzamento. I giudizi di gradimento ottenuti in questi test hanno promosso a pieni voti le ciliegie Sweet (Nasuelli et al., 2014). La qualità delle ciliegie “made in Unibo” è stata inoltre premiata in occasione di manifestazioni di settore e di fiere specializzate. Si segnalano l’“Oscar all’innovazione” ottenuto nel 2013 a Macfrut di Cesena ed il premio bontà “Ciliegia d’Italia” assegnato lo scorso anno a Turi (Ba) alla varietà Sweet Valina®.

 

Leggi l’articolo completo su Frutticoltura n. 4/2017 L’Edicola di Frutticoltura


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