Da Salvi Vivai le novità del 2016 per le fragole


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Fragole: la punta di diamante della produzione Salvi Vivai, l’azienda con sede principale a Ferrara che, attiva da oltre 40 anni, è divenuta un’azienda conosciuta e stimata nel panorama fragolicolo mondiale. Negli ultimi anni, infatti, la società ha prodotto più di 100 milioni di piante di fragola. In Italia piante frigo-conservate di categoria A-, A, A+ e A++, piante ingrossate (“waiting-bed”), tray e minitray, cime radicate e vegetanti per tutti i bacini di utenza. In Polonia piante fresche a radice nuda in particolare per il bacino del Mediterraneo.

Facciamo il punto con Giorgio Gavagna, commerciale Salvi Vivai.

D: Quali sono le novità per il 2016?

R: “Per il 2016 stiamo perfezionando nuove varietà adatte a diverse tipologie di climi; per quanto riguarda l’area mediterranea parliamo delle varietà precoci Flavia e Flaminia che presentano entrambe consistenza e “shelf life” ottime, °Brix da 8,5 a 11,5 e frutti di alta qualità, non deformi. Per i climi continentali, invece, sicuramente ci sentiamo di consigliare le varietà Aprica* (precoce), con frutti conici di colore uniforme rosso brillante, buona pezzatura con buone caratteristiche organolettiche, e Sibilla* (tardiva) a frutto conico-allungato molto consistente, rosso brillante a polpa rossa. Attualmente stanno riscontrando molto interesse sulle principali zone di produzione del Nord come Verona e Cesena.

In tutti i casi si tratta di piante che nascono da un programma di miglioramento genetico del CIV, Consorzio di cui Salvi è socio co-fondatore, dove la ricerca è rivolta al rispetto dell’ambiente tenendo in considerazione la resistenza alle malattie oltre alla qualità dei frutti e produttività delle piante”.

D: L’andamento del mercato negli anni si è dimostrato particolarmente positivo per Salvi Vivai.

R: “Infatti, dal 2008 anno in cui il mercato sfiorava i 60 milioni, siamo passati ai 102 milioni del 2014. Un traguardo sicuramente importante e significativo che siamo riusciti a raggiungere grazie ad un’offerta che oggi riesce a coprire la produzione di diverse varietà e tipologie di piante legate alla continua evoluzione delle tecniche colturali della fragola. Attualmente la fragola Clery* rimane la varietà maggiormente richiesta (rappresenta infatti più del 50% della vendita) grazie alle sue pregiate caratteristiche come precocità, l’ottimo sapore e la grande capacità di adattamento alle diverse tecniche di coltivazione sia normali che super specializzate come la coltivazione “fuori suolo” della Francia.

Per quanto riguarda invece i mercati principali, di particolare interesse sono Germania, Francia e Italia, con trend in espansione anche in Nord Africa (con le varietà Nabila*, Kamila* e Naiad® CIVL35), Inghilterra (dove sono particolarmente richieste le rifiorenti Murano, Capri* e Vivara*) e l’Est Europa. Per il resto del mondo, i paesi emergenti sono India e Cina, che sono sempre alla ricerca di nuove varietà”.

 


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