OSSERVATORIO IN CAMPO –

I fratelli Donati producono Pink Lady a Russi (Ra)

Mele, con il club è meglio

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In un’annata in cui anche le mele stanno soffrendo,
le produzioni che fanno capo a un
“club” sembrano risentire meno della crisi. È
il caso di Pink Lady che nel mese di novembre
viene raccolta in tutta la Romagna. Giuliano
Donati
è un frutticoltore di Russi (Ravenna)
che ha aperto le porte della propria azienda
durante le operazioni di raccolta. L’azienda
Donati si estende su 18 ettari di cui quasi 5 a
mele Pink Lady.

«La qualità della produzione 2014 è molto
buona – esordisce Donati – e anche il calibro
è elevato, superiore alla media del 2013.
La prima qualità, vale a dire i calibri maggiori
con una colorazione adeguata agli standard
richiesti dal disciplinare, si aggira sui 65-75
cent/kg. È un buon prezzo, specie se riusciremo
a raggiungere l’80% di prima scelta così
come negli anni passati».

L’andamento meteo 2014 non ha influito
troppo sulla qualità, anzi, le piogge abbondanti
hanno favorito i calibri, mentre le malattie
fungine, nel caso dell’azienda Donati,
sono state bloccate sul nascere attraverso
tempestivi trattamenti. E quest’anno i costi
per l’azione antiparassitaria sono stati superiori
alla media.

«Il colore dell’epidermide è stato favorito
dall’escursione termica. Abbiamo avuto in
ottobre giornate calde con notti molto fredde,
con temperature minime attorno ai 3-5
gradi. Di giorno, invece, si superavano i 20 °C.
Questo ha favorito la pigmentazione».

Donati, che conduce l’azienda di famiglia
insieme alla sorella Rossella, ha due tipi di
impianti: uno con 5.000 piante ad ettaro e
uno da 3.000. Conferma che la produzione
di maggior qualità è quella dell’impianto con
densità minore.
L’investimento per un ettaro di Pink Lady è
altissimo. Si è sull’ordine dei 50-60mila euro,
una cifra dovuta per lo più ai costi delle piante
(10-12 euro cadauna) e solo in seconda battuta
agli impianti antigrandine e di fertirrigazione,
ormai obbligatori in qualsiasi frutteto.
Però la plv è compresa fra i 30mila e i 40mila
euro l’anno e l’impianto ha una durata attorno
ai 12 anni.

Raccolta in tre stacchi

«La fase più delicata è quella della raccolta –
sottolinea l’agricoltore – in quanto le Pink si
‘segnano’ con estrema facilità. I nostri operai
sono ben istruiti: devono tenere per mano un
solo frutto alla volta e, una volta staccato, lo
devono mettere direttamente nel bins con
estrema delicatezza. I bins li foderiamo con
pluriball per limitare al massimo gli urti. La
raccolta avviene in tre stacchi successivi».
Donati conferisce a Gran Frutta Zani che è un
tassello della filiera del club: Pink Lady viene
prodotta in Italia, Francia e Spagna da 2827
produttori (1939 in Italia) per un totale di 3800
ha e 10mila posti di lavoro diretti. Dalla fioritura
alla raccolta passano in media 7 mesi.


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