Nasce “Origine Group”, non solo per le pere

Nove importanti realtà italiane del settore ortofrutticolo si sono riunite in consorzio per favorire innovazione, promozione e sviluppo dei prodotti d’eccellenza del “made in Italy”. Tra gli obiettivi nuovi mercati e nuove varietà.


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Passano attraverso l’aggregazione le strategie più efficaci per favorire innovazione, promozione e sviluppo del settore ortofrutticolo. Ed è in questa ottica che nel panorama ortofrutticolo italiano si affaccia un nuovo organismo consortile che mira a creare valore aggiunto per i frutticoltori e per i prodotti di eccellenza destinati a soddisfare le esigenze, sempre più sofisticate, dei consumatori.

Si chiama “Origine Group” è stata costituita il 7 agosto scorso dall’alleanza strategica tra diversi “keyplayer” del settore: Afe, Apofruit, Frutta C2, Granfrutta Zani, Kiwi Uno, OP Kiwi Sole, Pempa-Corer, Salvi-Unacoa, Speafico. Le imprese che hanno condiviso questo importante progetto, pur avendo strutture societarie diverse (società cooperative, consortili e spa) sono tutte realtà con lunga esperienza che operano sull’intera filiera ortofrutticola, occupandosi di produzione agricola, gestendo stabilimenti di stoccaggio e lavorazione e, infine, curando la commercializzazione verso i mercati nazionali ed internazionali. Il gruppo è aperto ad accogliere altre aziende che condividano gli obiettivi e le modalità operative sulle quali hanno trovato comunità d’intenti le aziende fondatrici. L’attenzione del nuovo gruppo è per il momento concentrata su due prodotti strategici e che rappresentano due esempi di eccellenza della produzione italiana: le pere e il kiwi. L’interesse sarà allargato, in un futuro prossimo, anche ad altri prodotti.

I dati relativi ai volumi di produzione dai  soci di Origine Group equivalgono a  100.000 t di pere e 120.000 t di kiwi: per quest’ultimo prodotto Origine aggrega circa il 25% della produzione nazionale, equivalente al 19% della produzione europea; in termini assoluti rappresenta una produzione pari a quella della Grecia e il doppio di quella totale francese.

Al recente Macfrut di Rimini Alberto Garbuglia,  ha illustrato le strategie di Origine Group; chiari e condivisi sono gli obiettivi: ricercare nuovi mercati e sviluppare mercati di recente approdo (Nord Africa,  Sud America, Nord America Medio ed Estremo Oriente) attraverso una presenza strutturata e coordinata; aggregare elementi di distintività attraverso politiche di qualità, comunicazione e marca sui mercati più ricettivi; espandere il paniere delle nuove varietà andando a ricercare quanto di meglio ci sia per valutarne le potenzialità e acquisirne i diritti di produzione.

La forza del gruppo Origine, oltre ai volumi, sta nell’avere una presenza distribuita sul territorio nazionale in tutte le principali aree di produzione; l’obiettivo è quello di presentare sul mercato frutta di eccellenti caratteristiche, costanti nel tempo e riconoscibili dal consumatore attraverso un “brand” accattivante in grado di contraddistinguere, soprattutto nei mercati più sensibili alla marca, questi prodotti di alta gamma. Uno dei principali obiettivi di Origine sarà quello di consolidare la sua presenza in maniera sistematica e profonda nei mercati più lontani e remunerativi, ma anche più dispendiosi dal punto di vista promozionale, dove la forza del gruppo e l’elevata qualità del prodotto possono rappresentare per il consumatore finale una valida alternativa ai “brand” già conosciuti.

In questi primi mesi l’attività di promozione è già iniziata partecipando alle principali fiere di settore quali Asia Fruit Logistica ad  Hong Kong, WOP di Dubai, Macfrut a Rimini ed EXPO Milano; nei prossimi mesi è prevista la partecipazione a fiere in USA, il ritorno in Cina e la presenza a Futurpera, a Ferrara dal 19 al 21 novembre prossimi.

La prima grande novità a livello varietale proposta dal Gruppo è la nuova varietà di kiwi a polpa rossa HFR 18, di cui Origine ha acquisito i diritti per la coltivazione in Europa e la commercializzazione nel mondo. Si tratta di un kiwi molto dolce e ricco di vitamina C che aprirà nuove grandi opportunità nel mercato europeo ed internazionale. A primavera 2016 ne saranno messi a dimora i primi 20 ettari, ma l’obiettivo è di raggiungere rapidamente i 400 e non fermarsi, visto che sul mercato c’è probabilmente lo spazio per assorbire la produzione di 800-1.000 ha.

Ha dichiara Ilenio Bastoni, Presidente di Origine: “in ambito ortofrutticolo in Italia ci sono tante realtà aggregative. Rispetto ai progetti del passato, però, il nostro si distingue per la coesione che c’è all’interno del gruppo. L’obiettivo di Origine è quello di unire intorno a un tavolo realtà diverse fra loro che, pur mantenendo una propria identità territoriale e aziendale, si stringono in una strategia comune che passa attraverso innovazione di prodotto ed innovazione varietale. Abbiamo esempi, nel nostro settore, di realtà che si alleano per sviluppare un prodotto, mentre su altri fronti continuano ad essere concorrenti: il loro limite è spesso quello di essere sistemi troppo eterogenei, con problematiche troppo diverse da risolvere. Nella nostra realtà non ci sono conflitti di questo tipo in quanto ci assomigliamo molto come modello organizzativo e questo fattore crea coesione. Al momento le strategie si concentrano su pere e kiwi, ma abbiamo intenzione di sviluppare a breve anche altre specie importanti per il comparto ortofrutticolo italiano, per le quali è necessario dare e ricercare nuovi mercati. Pensiamo, ad esempio, ai prodotti estivi. Lavoreremo sulla qualità e sull’innovazione varietale, vera chiave di svolta per la riqualificazione del settore, con il fine ultimo di salvaguardare il reddito dei produttori.”

 


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