Nuove varietà per impianti intensivi o super-intensivi

La realizzazione di impianti superfitti di ciliegio con precoce messa a frutto, elevata produzione di qualità, più facile governo degli alberi e meno onerosa gestione del ceraseto, si sta diffondendo in molti areali cerasicoli, non necessariamente tradizionali


ciliegio

La realizzazione di impianti superfitti di ciliegio con precoce messa a frutto, elevata produzione di qualità, più facile governo degli alberi e meno onerosa gestione del ceraseto, si sta diffondendo in molti areali cerasicoli, non necessariamente tradizionali, grazie ai positivi riscontri dati dal binomio portinnesto (nanizzante) e densità (altissima). Le ricerche finora condotte in Italia su alcune varietà tardive (Ferrovia, Kordia e Regina) hanno già fornito risposte più che discrete, sia dal lato produttivo, sia da quello qualitativo, circa il loro utilizzo in queste innovative tipologie di impianto (Lugli e Musacchi, 2009).
Recentemente sono state diffuse commercialmente nuove varietà in grado di ampliare il calendario di raccolta e migliorare gli standard qualitativi del prodotto garantendo, insieme, elevate “performance” agronomiche, produttive e di qualità. Alcune di queste varietà sono state ampliamente e positivamente collaudate in Italia con sistemi di impianto a media o alta densità (Apostol, 2009; Lugli et al., 2013). Poco o nulla si sa invece del loro comportamento in sistemi ad altissima densità di piantagione. Per questo motivo e riallacciandosi a ricerche già avviate e concluse sulle stesse tematiche in collaborazione con l’azienda Salvi Vivai di Ferrara, nel 2014 è iniziata una nuova sperimentazione di cui si riportano i primi significativi risultati.
Metodologia
L’impianto del ceraseto sperimentale è stato eseguito nel febbraio 2014 presso l’Azienda Salvi Vivai a Runco (Fe). La prova ha posto a confronto astoni di un anno di 11 varietà (Alex*, Carmen*, Ferrovia, Kordia, Regina, Rita*, Sweet Aryana® PA1UNIBO*, Sweet Gabriel® PA3UNIBO*, Sweet Lorenz® PA2UNIBO*, Sweet Valina® PA4 UNIBO*, Vera*), innestate su Gisela 5, con due sesti di impianto: 3×0,5m (densità = 6.667 alberi/ha; VHDP) e 3x1m (densità = 3.333 alberi/ha; HDP) ed allevate ad asse colonnare. Il campo sperimentale è stato ampliato con l’aggiunta nel 2015 di 3 varietà (Grace Star*, Sweet Saretta® PA5UNIBO* e Sweet Stephany® PA7UNIBO*) e nel 2016 di 1 varietà (Marysa® PA6UNIBO*).

Leggi l’articolo completo su Frutticoltura n. 4/2017 L’Edicola di Frutticoltura


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