Le contrattazioni dei prodotti ortofrutticoli restano ancora condizionate da un’offerta abbondante –

Le contrattazioni dei prodotti ortofrutticoli restano ancora condizionate da un’offerta abbondante. Rispetto alla settimana precedente si nota una situazione abbastanza stabile, se si eccettua un’ulteriore debacle delle quotazioni dei pomodori (in particolare dal Sud Italia) e un certo rialzo per le ciliegie.

Prezzi dei prodotti ortofrutticoli (dall’8 al 15 giugno): una situazione alquanto stabile

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Le contrattazioni dei prodotti ortofrutticoli restano ancora condizionate da un’offerta abbondante. Rispetto alla settimana precedente si nota una situazione abbastanza stabile, se si eccettua un’ulteriore debacle delle quotazioni dei pomodori (in particolare dal Sud Italia) e un certo rialzo per le ciliegie.

Per quanto riguarda gli articoli “stagionali” si è avuto un mercato pesante per i meloni – per i retati solo poche produzioni di grande qualità vanno sopra la soglia di un euro all’ingrosso (si può arrivare per alcune produzioni lombarde a 1,20-1,50 euro).

Pesante anche il mercato dell’anguria
– alle produzioni del Sud Italia si aggiungono quelle provenienti per esempio dalla Grecia o dalla Spagna a prezzi molto competitivi. Per le ciliegie: è cessato l’accavallamento delle produzioni pugliesi con quelle del CentroNord, che aveva causato una congestione del mercato. Le quotazioni sono allora risalite e per le varietà più pregiate (duroni della Marca, Lapins oltre che Ferrovia) si può anche ben oltrepassare la soglia dei 3,5 euro/kg. Sempre per le ciliegie si ha notizia di frequenti ritrovamenti di residui di prodotti insetticidi.

Per le pesche si nota una migliore accoglienza per certi prodotti del Sud (es. S. Ferdinando di Puglia, Calabria) che offrono una buona percentuale di prodotti di calibro grosso (da A). Le produzioni del Centro-Nord hanno, all’opposto, una gran quantità di calibri piccoli (C) e quotazioni più limitate.

Sicuramente meglio (anche se flettenti) le quotazioni delle nettarine. Affollato anche il mercato delle albicocche, dove i prodotti di maggiore qualità organolettica spuntano prezzi che possono anche essere soddisfacenti.

Passando alle orticole si sottolinea l’ulteriore calo di prezzo dei pomodori – il prezzo degli insalatari è praticamente dimezzato – molto male anche le quotazioni a grappolo e ciliegini. La gdo importa grandi quantità di pomodori dal Nord Europa (Olanda ma anche Francia).


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